Infortuni, previdenza professionale, perdita di guadagno per malattia: i punti di attenzione per i datori di lavoro dell’ospitalità.
L’ospitalità si appoggia molto su personale stagionale o a tempo parziale. Questa organizzazione flessibile impone di padroneggiare bene gli obblighi assicurativi, per evitare brutte sorprese in caso di assenza o infortunio.
Assicurazione infortuni (LAINF)
Il datore di lavoro deve assicurare i collaboratori contro gli infortuni professionali. Gli infortuni non professionali sono coperti a partire da un certo numero di ore di lavoro settimanali – otto ore alla settimana presso lo stesso datore di lavoro. La copertura va adattata alla realtà dei contratti.
Previdenza professionale (LPP)
L’affiliazione dipende in particolare dal salario annuo e dalla durata del rapporto di lavoro. Gli impieghi di breve durata hanno regole particolari: un controllo caso per caso evita sia lacune di copertura sia affiliazioni inutili.
Indennità giornaliera di malattia
Questa assicurazione non è imposta in generale dalla legge, ma il contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alberghiera e della ristorazione (CCNL) stabilisce requisiti da rispettare. Senza una copertura adeguata, il datore di lavoro sopporta da sé il rischio salariale in caso di assenza prolungata.
Buone pratiche
- Verificare che contratti di lavoro, CCNL e polizze siano allineati.
- Far controllare i conteggi salariali a inizio e fine stagione.
- Prevedere una procedura chiara per la notifica di assenze e infortuni.
Queste informazioni sono di carattere generale: la situazione di ogni struttura va esaminata individualmente.
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